Per incontri, informazioni e/o suggerimenti: renato.farina@hotmail.it

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lunedì 2 ottobre 2017

LE PICCOLE COSE ...

Le piccole cose a volte hanno grandi significati soprattutto in politica dove ogni gesto, ogni parola e ogni comportamento viene analizzato. La politica è comunicazione, proposta, dialogo e dove le diversità si confrontano non in nome di una bandiera ma nella ricerca di una soluzione di un problema sia esso un problema strutturale o sociale della comunità. Ecco quello che vorrebbe esprimere questo blog insieme a quanti vorranno portare il oro contributo ... questa casa è aperta e vuole essere accogliente, nessuno verrà zittito o censurato.
Renato Farina

martedì 14 marzo 2017

EXTRACOMUNITARI

Il termine extracomunitario scatena già nel nome una sorte di pregiudizio sulla persona. Vero è che le Istituzione non aiutano a comprendere il significato e men che meno il fenomeno complessivo degli extracomunitari e/o dei migranti. Quando un elemento sociale cosi complesso viene anche manipolato dai vari attori che interagiscono con esso e fanno ognuno riferimenti pro domo sua, prima o dopo la situazione sfugge di mano. Ed è quello che sta succedendo  con i migranti. Arrivano da situazioni drammatiche ma non si capisce chi ha il diritto e chi no perchè i centri di identificazione sono pochi e mal attrezzati. Un dato che nessuno ha smentito è che su 100 profughi che arrivano solo il 20 % ha diritto di asilo. Credo sia necessario un serio programma di accoglienza e inserimento sociale per chi ha le condizioni per essere accolto e gli altri devono essere rispediti nei paesi d'origine. L'alternativa al rimpatrio è che poi si vedono bighellonare davanti ai vari ambienti commerciali nella speranza di qualche microscopica carità. Si sentono voci che alberghi e cooperative varie si siano sistemate le strutture con i bandi che finanziavano programmi di accoglienza ... viene il dubbio che qualcuno abbia impropriamente usato soldi pubblici non finalizzati allo scopo previsto. Alle Istituzioni il compito di verificare ma soprattutto il compito di costruire programmi di accoglienza seri e solo per chi ha le condizioni per essere accolto.

Renato Farina                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            

mercoledì 1 febbraio 2017

Accoglienza e comunità

Accoglienza e comunità, un binomio difficile da coniugare ma necessario per non snaturare valori, storia, tradizioni. Quando vediamo le scene drammatiche delle guerre nel mondo e le fila di profughi ci prende un nodo alla gola e vorremmo che quella gente, trovasse la pace e vorremmo accoglierli tutti. Poi, quando è passato quell'attimo,  ci troviamo di fronte alle stesse persone (ma saranno poi le stesse) ospitate nelle strutture del nostro territorio spesso a bighellonare e/o chiedere la carità davanti ai supermercati della nostra zona. E' facile riempirsi la bocca con la parola "accoglienza" ma meno facile accogliere e integrare. Alcuni alberghi del nostro territorio hanno evitato la chiusura con le risorse dello Stato devolute, direttamente o indirettamente,  attraverso il programma della cosidetta "accoglienza profughi". Credo fermamente alla necessita della ospitalità ma credo altrettanto fermamente che l'integrazione debba comprendere un programma chiaro e sostanzioso di educazione ai valori della nostra comunità, di formazione e di inserimento lavorativo in modo da evitare il bighellonamento davanti ai supermercati. Certo è difficile l'attivazione di un programma di inserimento sociale serio ma è più facile parlarne senza aprire le strutture (a proposito le case parrocchiali sono aperte o chiuse a questo progetto) e facendo la carità con l'obolo una tantum senza sporcarsi le mani.
Renato Farina      

sabato 3 dicembre 2016

La politica e il consenso immediato




Dal dramma del terremoto ad Amatrice e nelle zone circostanti vengono alla mente alcune considerazioni che sono comunque sulla bocca di tutti. Il disastro purtroppo c’è tutto e pensare che, nel giro di un minuto, cambia drammaticamente la vita fa venire i brividi ma conforta che la mobilitazione dei soccorsi è stata impeccabile e la grande “comunità Italia” questa volta non ha fallito nell’aiuto immediato e nei primi provvedimenti per la ricostruzione. Un evento inevitabile il terremoto ma evitabile può essere la sua furia distruttrice. Mi ha colpito che la magistratura sia intervenuta con immediatezza per puntare i riflettori su alcune strutture che non hanno resistito al sisma, perché non sono state messe in sicurezza  o sono state costruite male e quindi fuorilegge.   Fa impressione anche la mala gestione dei fondi concessi per la prevenzione e la messa in sicurezza dal rischio sismico, si è preferito in molti casi abbellire la struttura anziché usare le risorse per la sicurezza degli edifici, certo meno appariscente e meno utile al consenso immediato nella speranza che il terremoto poi non si manifesti mai. A questa distrazione di fondi  si verifica purtroppo una partecipazione diffusa: Istituzioni pubbliche, chiesa e privati cittadini. Come tutti mi auguro che, se ci sono stati errori o peggio colpe, vengano sanzionate ma soprattutto come tutti mi auguro che sia una lezione in prospettiva.  I finanziamenti per la messa in sicurezza antisismica devono essere impiegati nel modo più trasparente possibile ma i bandi spesso si prestano a mille interpretazioni dove possono navigare i disonesti, oppure quelli che hanno bisogno  del consenso immediato  come spesso succede per chi è impegnato in politica. Quanti lavori pubblici vengono messi in cantiere in funzione del consenso anziché delle reali necessità e a scapito spesso della manutenzione straordinaria e della sicurezza. Il pensiero va anche al mio comune dove sono in atto finanziamenti specifici per la prevenzione del rischio sismico. La delibera  recita: “Affidamento dei lavori  di miglioramento sismico dell’edificio … villa Romani…”, e a me sembra che il linguaggio burocratico prenda ancora una volta il sopravvento perché l’edificio non deve essere solo migliorato ma bensi posto in sicurezza antisismica secondo la normativa vigente. Non è solo una questione di termini da Accademia della Crusca ma di sostanza nella correttezza dell’intervento. Vorremmo essere certi che il nostro Sindaco vigili sul contenuto dei bandi di finanziamento dei lavori e non lasci nelle sole mani dei tecnici la responsabilità degli interventi perché la struttura tecnico/amministrativa del Comune è bravissima a navigare fra le norme della burocrazia spesso incomprensibili ai più  e utile solo a salvare la forma anziché la sostanza.  

Renato Farina      

domenica 2 ottobre 2016

Un sogno svanito


UN SOGNO SVANITO?
In questo periodo sento importante una riflessione sulla grande Comunità Europea che purtroppo anziché diventare la casa dei cittadini europei è diventata un condominio litigioso. Era inevitabile vista la non integrazione politica. La Comunità Europea è diventata una sommatoria di regole che nel tempo delle vacche grasse potevano essere sopportate ma ora sia per la crisi economica, sia per l’irruzione sulla scena politica di soggetti che tutto pensano fuorché alla integrazione europea e non secondario il preoccupante fenomeno delle migrazioni che aldilà della buona volontà non siamo capaci di gestirlo come Comunità Europea non si riesce a continuare il processo di integrazione ma anzi è una continua lotta degli stati nazionali contro le Istituzioni Europee per strappare concessioni in modo particolare sotto l’aspetto economico e della gestione dei migranti. In questo clima si sono sviluppati sentimenti di ribellione e molti seguono chi urla più forte e chi fa le proposte più indecenti. D'altronde quando un problema viene lasciato marcire, in molti, non avendo idee, si lasciano prendere dalle proposte più assurde. Basta pensare alla costruzione dei muri per la difesa dei confini e purtroppo i paesi più bellicosi sono proprio quelli che fino a ieri erano isolati dal mondo libero, se ne sono dimenticati dopo essere stati accolti nella grande famiglia Europea. Personalmente ho sempre sognato la costruzione degli “Stati Uniti d’Europa” e per realizzare questo si dovrebbero vedere all’orizzonte leader politici capaci di proposte audaci di unione dei popoli europei. Stanno invece emergendo, anzi sono già emersi, leader che propongono la distruzione di quello che già esiste basti pensare all’ultimo grande strappo dall’Unione della Gran Bretagna. E’ strano però come chi predica l’uscita dalla Unione Europea, continui comunque a farsi accreditare il lauto stipendio di parlamentare europeo, magari un po di vergogna non farebbe male. All’interno di questo processo di disgregazione si sente un assordante silenzio anche della politica locale che anziché essere di stimolo alla costruzione di una mentalità che renda orgogliosi di essere cittadini europei, si perde esclusivamente nella buca sulla strada davanti alla propria casa. Circa tre anni fa proposi in un Consiglio Comunale l’istituzione di una borsa di studio per uno studente universitario da aggiungere al progetto Erasmus e l’allora maggioranza aveva affermato che non era compito del Comune. Creare occasioni per diventare “Cittadini Europei” è compito di tutti e, per quel che mi riguarda, anche della politica locale. In un contesto di partecipazione attiva alla politica mi piace pensare ad una Amministrazione che ricerca certamente finanziamenti europei per progetti locali ma ne valorizza anche la loro origine e invece questo non avviene e si perde una occasione per far aumentare, anche nelle piccole cose, l’integrazione delle genti d’Europa. D'altronde dal rapporto pubblicato dalla Amministrazione Comunale sulla partecipazione dei Consiglieri Comunali alla vita politica/amministrativa del Comune, diventa difficile, dato l’alto tasso di assenteismo, pensare a qualche proposta pro Europa … meglio pensare al proprio piccolo orticello quando si ha tempo e voglia.  
Renato Farina 

martedì 5 luglio 2016

UN PAESE – Sona – fraz. S.Giorgio in Salici




Un tempo , nel primo dopoguerra, mi raccontano gli anziani del paese, la frazione di S.Giorgio era di proprietà di alcuni latifondisti che chiamavano i braccianti nei loro fondi alla bisogna. I braccianti stazionavano sulla “galleria” del paese in “attesa” … forse poco più che alla fame. Sono passati un po’ di anni ed ora S.Giorgio ha due banche, un ufficio postale (che dovrebbe essere trasferito in una sede meno decrepita e già pronta),  la farmacia, bar, rivendita di giornali, impianti sportivi, parchi, scuole, un centro servizi e il “latifondo”  ridotto ma con uno sviluppo industriale significativo.

I grandi proprietari terrieri ci sono ancora ma l’azionariato agricolo è più diffuso e la terra è lavorata dai proprietari con l’aiuto di qualche lavoratore extracomunitario. Certamente un passaggio epocale che nel mio paese ha lasciato però traccia di alcuni significativi valori come la laboriosità della mia gente e la convinzione che lo sviluppo socio/economico è fatto di dura fatica e non di “bolle finanziarie”. 

Qualche  elemento  stride  in questo confronto epocale  come la sostanziale immobilità strutturale che fa scricchiolare qualche elemento del sistema come la viabilità. La vita sociale si sviluppa oggi in molteplici proposte che i vari soggetti pubblici e/o privati propongono alla comunità ma la parte più importante si svolge ancora all’ombra del campanile: animazioni estive per fasce di età, catechesi, corali, suonatori di campane ma anche attività sportive, culturali (nelle nostre splendide corti) e altre legate ai tanti gruppi del terzo settore che certamente dagli abitanti di questo paese , come il sottoscritto, vengono apprezzate e ce le teniamo strette.

Paese idilliaco fuori dalla realtà?...no, io penso sia cosi tranne  alcune componenti della nostra organizzazione sociale che meriterebbero di essere aggiornate dal governo locale come: - viabilità (non è cambiato molto dal primo dopoguerra), trasporti da rivedere radicalmente in una ottica di mobilità evoluta  soprattutto degli studenti che fanno veramente fatica a raggiungere la città o i poli scolastici (un dramma), una integrazione dei servizi che dovrebbero essere governati a “geometria variabile” come il controllo del territorio (carente) in un’ottica di area vasta. 

I cittadini di S.giorgio a volte pensano di essere la cenerentola del comune … forse non è cosi ma certamente il paese ha bisogno di interventi socio/strutturali significativi da parte della pubblica amministrazione in un’ottica di integrazione con le altre frazioni per una comunità forte in cui è bello vivere.



Farina Renato      

venerdì 27 maggio 2016

FESTA DEL CORPUS DOMINI


FESTA DEL CORPUS DOMINI a San Giorgio in Salici

Per il terzo anno consecutivo nel paese di San Giorgio in Salici verrà allestita, con fiori e composizioni floreali, la strada in cui passerà la processione in occasione della festa del Corpus Domini. L’iniziativa, portata avanti da un gruppo di persone del paese, vuole dare un tocco di vivacità e originalità al paese per dimostrare come la delicatezza di un fiore unita alla creatività di mani esperte possano rallegrare l’animo di ogni uno. Che ne dite di passare per vedere?  Non sarà tempo sprecato!


Renato Farina a nome del “Gruppo fiori di San Giorgio in Salici” 

sabato 30 aprile 2016

SMART CITY



   “Una città può dirsi davvero smart, quando sa dialogare. Un dialogo che deve esistere fra le tecnologie, ma anche fra gli enti del territorio e, soprattutto, tra i cittadini e fra questi e le istituzioni. Ma se, dal punto di vista tecnologico, il tema dell’interoperabilità è finalmente al centro di molti progetti, purtroppo la comunicazione e collaborazione fra le pubbliche amministrazioni, anche a livello locale, necessita di un forte sostegno.”

Ho riportato questo scritto di Alessia Tronchi, collaboratrice di smartinnovation,  perchè rispecchia il mio pensiero e credo quello di tanti altri cittadini. Nella nostra comunità vigono ancora troppi campanilismi e il meccanismo dell’autoreferenzialità è eccessivamente presente e non consente forme intelligenti di collaborazione. L’Italia è conosciuta come il paese delle 100 città e ognuna con le sue caratteristiche non solo strutturali/architettoniche , ma soprattutto culturali e questo è un bene se prima o poi si portano a sintesi le diversità ma questo vedo che spesso è molto difficile e quindi ognuno, cittadini e istituzioni, va per i fatti suoi.

Parlando con la mia gente mi accorgo sempre di più che non chiede alle istituzioni la cosiddetta “luna nel pozzo” ma servizi semplici e semplicità al loro accesso. Viviamo invece istituzioni con eccesso di regolamenti spesso incomprensibili, con una burocrazia spesso inefficiente e quindi lontani dal cuore e dalla testa dei cittadini.

Questo vale non solo per le istituzioni ma anche per i gruppi organizzati del volontariato e in questo fa ben sperare la costituzione della consulta delle Associazioni perchè si è aperta una occasione di confronto, un luogo di scambio, un contenitore social network che abbracci le varie esperienze e particolarità ma che sia anche un elemento di start up per nuove e più stimolanti “avventure sociali”. Coinvolgimento e scambio di informazioni fra l’istituzione “Comune” e i cittadini singoli o associati può essere importante per costruire un rapporto fiduciario necessario per qualsiasi progetto socio/politico.

Conclude Alessia Tronchi: “E’ un cambio di cultura quello che si impone. Il passaggio da ente che informa, a soggetto che comunica, e che quindi accetta lo scambio, la replica, la critica, senza censure e omissioni. L’evoluzione da autorità che governa il territorio, ad autorevole rappresentante della propria comunità, con la quale collabora e lavora. La metamorfosi da organo che regolamenta, ad ente che stimola, coglie, usa le idee vincenti, innovative, facilitatrici per migliorare se stessa e la società. Una evoluzione che richiede solo visione, disponibilità ed è immediatamente realizzabile.”    

 Renato Farina (Insieme per Sona)    

lunedì 11 aprile 2016

MOSTRA DI PITTURA - Gruppo Pittori di Sona




Sabato 9 aprile, in sala consigliare a San Giorgio in Salici, si è inaugurata la Mostra di Pittura del gruppo Pittori di Sona. Per il 5°anno consecutivo il gruppo ha esposto i lavori creati durante l'anno accademico dell'Università Popolare di Sona.
In un contesto armonioso, valorizzato dalle note di un violino e un violoncello, il critico d'arte prof. Guarnieri Gianluigi ha saputo dare giusto merito ad ogni opera esposta.
Il corso di pittura e disegno è tenuto dall'artista Giorgio Mazzurega: a lui va il merito di saper cogliere, estrapolare e far fissare sulle tele e sui fogli le capacità di ogni singolo partecipante al corso. E' stato notato da molti l'accrescimento qualitativo dell'espressione pittorica del gruppo.
Nella saletta attigua alla mostra di pittura hanno esposto i partecipanti al corso di Creazioni Floreali dell'Università Popolare di Sona, condotto dall’insegnante Antonia Basile, con composizioni floreali di notevole gusto estetico.
La presenza del sindaco ha contribuito ad aumentare il valore di queste piacevoli iniziative, apprezzate dai nostri concittadini visto il notevole numero di persone presenti.
Allestita con gusto sobrio, raffinato e con una bella armonia di colori, la piazzetta di via Cortivi ha dato vita ad una nicchia di eccellente attività artistica, in uno splendido pomeriggio di primavera.


Gabriella Giberti



sabato 9 aprile 2016

IL CAPPELLO NEL CUORE ... UN CUORE ALPINO



Intensa emozione questa mattina a San Giorgio per la riconsegna alla comunità del monumento ai caduti. Ristrutturato dal Gruppo Alpini di San Giorgio, come sempre attenti alla valorizzazione del patrimonio culturale storico. In questo caso il grande onore che meritano i caduti di tutte le guerre … quei ragazzi avevano venti anni … in memoria del loro sacrificio difendiamo noi ora il valore della pace, il valore della liberta,  il valore della vita. 



Renato Farina


giovedì 11 febbraio 2016

Anche a San Giorgio ... c'è aria di carnevale!




Anche quest'anno, per il secondo anno consecutivo, lo scorso 6 febbraio, carri allegorici, corpi di ballo e carnevalanti in maschera hanno portato una ventata di allegria per le vie di San Giorgio in Salici. Una giornata di festa, di sole e di musica per tutti coloro che hanno partecipato alla sfilata di carnevale organizzata dal Circolo NOI della parrocchia: tutto il paese sembra essersi lasciato trascinare dalla magica atmosfera, dai bambini fino agli anziani, dai più giovani agli adulti, dai ragazzi alle famiglie, radunati intorno alle vie del paese ad accompagnare gioiosamente il magnifico corteo.

I carri partecipanti sono stati molteplici: il corpo di ballo del carro del Circolo NOI Giustiniano di Palazzolo “I pirati della Torre” ha conquistato i bambini con i bellissimi vestiti da veri pirati; il carro dei SonArtisti di Sona ha fatto divertire tutti con il suo stravagante tema delle emoticons appartenenti all'ormai noto canale di messaggistica; il carro di Pozzomoretto ha estasiato il pubblico e i bambini con la sua imponente struttura e la giostra con i cavalli realmente funzionante. Immancabili, infine, il gruppo Adolescenti del Paese in “Quei de Sangio”, il corteo dello Tzigano di Lugagnano, i carristi di Castelnuovo e le maschere di Pastrengo... ognuno con i propri vestiti tradizionali o con maschere originali, colorate e creative. Il tutto accompagnato dai numerosissimi bambini e ragazzi che hanno preso parte alla sfilata come spettatori, armati di coriandoli, stelle filanti e di una voglia di fare festa

La sfilata ha preso il via dal parcheggio degli impianti sportivi del Paese, proseguendo per via Belvedere e poi giù per via Celà. Una volta percorsa anche via L. Da Vinci, di nuovo sù per via Santini, arrivando infine in Piazza, dove ogni gruppo ha presentato il pubblico un ultimo balletto, prima di concludere la giornata all'interno del campo sportivo.


Qui, come usanza vuole che sia fatto alla fine di ogni sfilata, è stato servito un delizioso piatto di gnocchi e un bicchiere di tè caldo a tutti i partecipanti. Inoltre, per i carristi, nelle sale parrocchiali è stato allestito e offerto un ricco rinfresco che ha dato la possibilità di rifocillarsi ai facenti parte della manifestazione.

Insomma, una giornata di festa e allegria, ravvivata dai carri con i rispettivi figurati e dalle danze a ritmo di musica,  accompagnata dalla gioia dei bambini e di tutti i partecipanti e completata in eccellenza da un cielo senza nuvole. Quella di sabato è stata sicuramente una sfilata all'insegna del divertimento, testimonianza del piccolo grande risultato che anche la piccola frazione di San Giorgio in Salici ha saputo brillantemente ottenere.

Farina Valentina








mercoledì 3 febbraio 2016

Quale Europa

Assistiamo in questi ultimi tempi ad un continuo ping pong tra il Governo Italiano e la Comunità Europea. Sono sempre stato un sostenitore della costruzione europea al punto da pensare alla nascita degli Stati Uniti D'Europa. Purtroppo gli avvenimenti e le continue polemiche mi fanno ricredere. Per costruire gli Stati Uniti D'Europa servono leader politici degni di tale nome capaci di guidare i singoli Stati  verso un obiettivo comune sostenendo chi è in difficoltà con azioni concrete e riconosciute dai cittadini. L'economia ma soprattutto le migrazioni dei popoli trovano una europa senza una guida forte e che vince alla fine è il populismo distruttivo che certamente non aiuta le Istituzioni Europee. L'egoismo dei singoli Stati sta distruggendo anche quello che era ormai consolidato o almeno cosi si sperava - la discussione su shengen insegna. La speranza è l'ultima a morire e il sogno di una Europa Unita continua nonostante tutto.

Farina Renato     

giovedì 26 novembre 2015

Note riassuntive della assemblea del 7 ottobre con la partecipazione del Sindaco




Note riassuntive della assemblea del 7 ottobre con la partecipazione del Sindaco

Dall’ incontro e confronto tra l’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco e i cittadini di San Giorgio in Salici sono emersi punti di evidente interesse e che sicuramente fungeranno da incentivo per L’A.C. per una riflessione più concreta nel merito dei problemi della frazione.
Il Sindaco ha espresso con una breve premessa l’importanza della macchina tecnico/amministrativa come elemento nevralgico per la realizzazione del programma della A.C.
A volte la macchina burocratica non è di aiuto alla A.C. nel servizio ai cittadini. Operatori comunali che passano davanti a situazioni di degrado non sono puntuali nella segnalazione e quindi l’A.C. non ha la possibilità di intervenire tempestivamente. Chiede quindi a tutti i cittadini di segnalare ogni elemento utile per interventi diretti e immediati.
Sottolinea quindi che la cittadinanza attiva è un elemento essenziale per la vita della comunità a partire dagli operatori del comune. La difficoltà più grande negli interventi è dovuta all’ impossibilità di usare le risorse che il Comune ha come avanzo di amministrazione (9.500.000 euro avanzo del 2014)  e come taglio dei trasferimenti dallo Stato.

QUANTO COSTANO I SERVIZI (SPESE CORRENTI - Previsione 2015)
Descrizione attività
ENTRATE
USCITE
DIFFERENZA
% COPERTURA DA COMUNE
Contributi Scuole Materne Paritarie

€ 406.000,00
€ 406.000,00
100,00%
Contributi U.L.S.S.

€ 616.200,00
€ 616.200,00
100,00%
Assistenza domiciliare
€ 67.000,00
€ 248.112,00
€ 181.112,00
73,00%
Viabilità e illuminazione pubblica

€ 736.930,00
€ 736.930,00
100,00%
Trasporti scolastici compreso il servizio di vigilanza
€ 67.000,00
€ 430.800,00
€ 363.800,00
84,45%
Mense scuole materne, elementari e medie
€ 340.000,00
€ 406.500,00
€ 66.500,00
16,36%
Convenzione asilo nido comunale
€ 50.000,00
€ 223.000,00
€ 173.000,00
77,58%
Manutenzione e sistemazione aree verdi (Acque Vive)

€ 125.600,00
€ 125.600,00
100,00%
Attività rivolte ai minori (contributi + attività)
€ 25.900,00
€ 93.300,00
€ 67.400,00
72,24%
Contributi attività sportive

€ 104.000,00
€ 104.000,00
100,00%
Università popolare e servizi bibliotecari
€ 60.500,00
€ 291.150,00
€ 230.650,00
79,22%
Raccolta rifiuti (TARI)
€ 1.832.500,00
€ 1.832.500,00
€ 0,00
0,00%
Farmacie Comunali
€ 1.400.000,00
€ 1.262.750,00
-€ 137.250,00
-10,87%
TOTALE COMPLESSIVO
€ 3.842.900,00
€ 6.776.842,00
€ 2.933.942,00
43,29%

Il Sindaco passa poi in rassegna alcuni temi specifici della frazione come la viabilità in centro paese con le varie ipotesi (ci riferirà entro breve tempo) e viene con molta forza espressa la sollecitazione della sistemazione della viabilità in molti punti davvero disastrata.
Un altro punto è quello intrapreso dai Sindaci di Sona, Bussolengo, Pastrengo, Castelnuovo e Valeggio per valorizzare il turismo dell’entroterra Gardesano al fine di implementare l’economia e i prodotti locali.
Come messaggio finale chiede forte la partecipazione e collaborazione di tutti i cittadini nella gestione e conservazione del territorio e del decoro pubblico attraverso una azione responsabile di intervento collettivo.

Renato farina (Insieme per Sona)

venerdì 9 ottobre 2015

Discorso di Benvenuto al parroco Giampaolo Mortaro

Buonasera padre Giancarlo, padre Gigi, e soprattutto a lei padre Giampaolo.
E’ con molta emozione che mi trovo qui davanti, come rappresentante del consiglio pastorale e della comunità di San Giorgio in Salici, per porgervi il nostro benvenuto.
Quando Don Antonio mi ha affidato questo incarico, ero timoroso e non sapevo che cosa si dovesse dire, però mi ha tranquillizzato dicendomi: <comincia col parlar della realtà di San Giorgio>.
La cosa è diventata molto più semplice, perché San Giorgio è il mio paese, io ci sono nato, ci sono vissuto, mi sono sposato e tuttora ci vivo, ma come me, ci sono veramente tantissime famiglie che sono nate qua e hanno voluto rimanere in questo paesino, ci sono altre famiglie che si sono trasferite negli anni passati o sono arrivate da poco e hanno conosciuto o stanno scoprendo la bellezza di questo paese. E’ anche vero che qualcuno si è trasferito altrove, ma so, che durante l'anno, trova sempre un’ occasione per tornare e passare un po' di tempo qui.
Cosa c'è di bello ? perché la gente ama questo posto? Sicuramente ci sono delle qualità oggettive: siamo a 10 minuti dal lago di Garda, a 15 minuti dalla città, basta alzare lo sguardo e la Catena del Baldo è proprio li vicina, siamo in una zona in mezzo alle colline, ai campi, alle coltivazioni, ai vigneti.. però credo che questo sia solo una parte… c'è ben altro : San Giorgio è un paese VIVO , perché ricco di Persone che hanno voglia di mettersi in gioco, Persone che liberano il proprio tempo per dedicarlo agli altri, per dedicarsi al volontariato!
Siamo Ricchi di persone che hanno voglia di fare, come potete vedere, ci sono vari gruppi e associazioni, singole persone volenterose, che avrete sicuramente il piacere di conoscere, come nei giorni scorsi, il gruppo sagra che coinvolge un gran numero di persone.
Ci sono varie realtà come la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, il catechismo, il gruppo adolescenti, i cori , il gruppo Missionario che fino a poco tempo fa, aiutava Don Vigilio, e tutt’ora supporta Suor Paola.
Certo, San Giorgio in Salici, non è il paese dei balocchi, dove tutto è perfetto, tutto funziona bene e tutti sono felici; come in altre realtà, ci sono state, ci sono e ci saranno, probabilmente ancora, delle cose che non funzionano bene: dei contrasti, dei disguidi e qui mi auguro, grazie al vostro aiuto, che alcune incomprensioni, diventino motivo e momento di confronto, quindi poi, momento di crescita, sia personale che comunitaria!
Io ho avuto la fortuna di conoscere, come tanti altri, sia Don Sandro, Don Giuseppe e Don James, tre parroci che hanno lasciato ognuno a modo loro, un segno indelebile nella nostra comunità, un segno sia materiale per alcune opere che sono state eseguite, ma anche e soprattutto un segno nel nostro animo Cristiano!
A loro va il nostro ringraziamento.
Siamo felici e allo stesso tempo incuriositi del vostro arrivo; per noi, come per voi, molte cose sono nuove, padre Giampaolo ha voluto che le consegnassimo un paio di sandali, un bastone e un grembiule al suo ingresso e adesso starà a lei spiegarci il motivo di questi gesti…sono convinto che le novità se accompagnate dal sorriso, dalla semplicità e dal dialogo porteranno qualcosa di bello per tutti noi.
Ci sono due parole semplici, ma ricche di significato che mi hanno colpito e sono: missionario e comunità.
Voi avete vissuto in varie parti del mondo, per portare e diffondere la fede cristiana, vivete in comunità, condividendo spazi e pensieri, con lo scopo comune della Fede, da oggi porterete queste due importanti parole anche a San Giorgio.
Ci auguriamo veramente che possiate trovarvi, prima di tutto a vostro agio e in serenità e che i Vostri Valori possano essere d’esempio per noi , per aiutarci a sentirci comunità cristiana, comunità che lavora insieme per la crescita, per il piacere di stare insieme , per i più bisognosi e per le persone meno fortunate.
Quindi, a lei padre Giancarlo, a lei padre Gigi e a lei padre Giampaolo nostro nuovo parroco, con tutto il cuore, Vi porgo il nostro benvenuto.


San Giorgio in Salici, Sabato 03 Ottobre 2015
Moris VANTINI

Saluto a Don James

Caro don James,
        come Consiglio Pastorale Parrocchiale abbiamo rispettato il Suo desiderio di semplicità in questo momento di saluto alla comunità, ma ci permetta di rivolgerLe alcune parole, che crediamo esprimano la ‘voce’ anche di altre persone che hanno avuto modo di incontrarLa e conoscerLa in questi tre anni a S.Giorgio.
        Quando abbiamo appreso la notizia che avrebbe lasciato la nostra Parrocchia, siamo rimasti sorpresi, increduli, dispiaciuti, addolorati… ma con il passar dei giorni, abbiamo percepito la sua ritrovata serenità e, seppur sofferta, ogni decisione va rispettata ed accolta.
        Ci permetta di dirLe che abbiamo colto la Sua ‘elevata spiritualità’, che va ben oltre le formalità, i cerimoniali o le lunghe omelìe!!!!
        Abbiamo conosciuto il Suo carattere riservato e rispettoso e molto spesso il Suo ‘non verbale’: il socchiudere gli occhi per poi riaprirli alzando lo sguardo al cielo, come a cercare aiuto o illuminazione dall’Alto.
Il Suo modo di salutare un po’ anomalo per noi, ma che sta a significare: “Il divino che è in me riconosce il divino che c’è in te”, mi inchino e saluto il Dio che è dentro di te, andando al di là di ciò che si vede ed entrando nel profondo.
        Ci siamo ‘dovuti’ confrontare con il Suo senso della giustizia, dell’onestà e della schiettezza, il non scendere a compromessi per compiacere a qualcuno o perché si è sempre fatto così; si è dimostrato fervente e prodigo nella ricerca di chiarezza e verità ed esigente di trasparenza, sollecitudine e meticolosità.
        Lei si è davvero preso in carico e a cuore la nostra Parrocchia, spendendosi e spremendosi per il suo Bene. Non è facile rimanere coerenti con i propri ‘Credo’ e con i propri valori, quando si ha a che fare con tante ‘teste pensanti e operanti’!!!!
La Sua bella abitudine di ringraziare sempre ci ha colpito fin dal suo ingresso a S.Giorgio e ci auspichiamo che il senso di gratitudine si instilli in ognuno di noi, perché:
“Il miglior atteggiamento al quale si possa aspirare è quello di gratitudine e riconoscenza. Sii sinceramente grato per ciò che è già presente nella tua vita e ciò otterrà automaticamente e senza sforzo altre cose positive” (Jack Canfield).
        Don James noi l’accompagneremo e la ricorderemo nelle nostre preghiere e nel salutarLa la ringraziamo per il Suo prezioso operato, per la Sua testimonianza di Fede e Amore e per averci supportato e sopportato in questi tre anni.
Siamo noi, questa volta, a dire a Lei un GRAZIE DI CUORE e a CARATTERI CUBITALI:

“Un grazie  
Detto con tutta l’anima
È preghiera che sale a Dio
Come profumo d’incenso.
E Dio è padre
Che si fa amore gratuito
All’infinito
Ad ogni angolo di strada,
anche là dove
vogliamo chiudere gli occhi
per non vederlo.
E se il cielo si rabbuia,
un raggio di speranza è per tutti,
anche per chi ha il cuore tenace
come porta di bronzo.
Ma Dio sa piegare
Anche le sbarre di ferro”

        Don James le vogliamo bene e La porteremo sempre nel nostro cuore!



San Giorgio in Salici, 25 settembre 2015 ore 18,30
Orietta VICENTINI