LE PICCOLE COSE ...
Le piccole cose a volte hanno grandi significati soprattutto in politica dove ogni gesto, ogni parola e ogni comportamento viene analizzato. La politica è comunicazione, proposta, dialogo e dove le diversità si confrontano non in nome di una bandiera ma nella ricerca di una soluzione di un problema sia esso un problema strutturale o sociale della comunità. Ecco quello che vorrebbe esprimere questo blog insieme a quanti vorranno portare il oro contributo ... questa casa è aperta e vuole essere accogliente, nessuno verrà zittito o censurato.
Renato Farina
Un luogo per riflettere e cercare di maturare pensieri e comportamenti finalizzati a costruire una cittadinanza attiva ... per quello che si può.
Per incontri, informazioni e/o suggerimenti: renato.farina@hotmail.it
Per incontri, informazioni e/o suggerimenti: renato.farina@hotmail.it
lunedì 2 ottobre 2017
martedì 14 marzo 2017
EXTRACOMUNITARI
Il termine extracomunitario scatena già nel nome una sorte di pregiudizio sulla persona. Vero è che le Istituzione non aiutano a comprendere il significato e men che meno il fenomeno complessivo degli extracomunitari e/o dei migranti. Quando un elemento sociale cosi complesso viene anche manipolato dai vari attori che interagiscono con esso e fanno ognuno riferimenti pro domo sua, prima o dopo la situazione sfugge di mano. Ed è quello che sta succedendo con i migranti. Arrivano da situazioni drammatiche ma non si capisce chi ha il diritto e chi no perchè i centri di identificazione sono pochi e mal attrezzati. Un dato che nessuno ha smentito è che su 100 profughi che arrivano solo il 20 % ha diritto di asilo. Credo sia necessario un serio programma di accoglienza e inserimento sociale per chi ha le condizioni per essere accolto e gli altri devono essere rispediti nei paesi d'origine. L'alternativa al rimpatrio è che poi si vedono bighellonare davanti ai vari ambienti commerciali nella speranza di qualche microscopica carità. Si sentono voci che alberghi e cooperative varie si siano sistemate le strutture con i bandi che finanziavano programmi di accoglienza ... viene il dubbio che qualcuno abbia impropriamente usato soldi pubblici non finalizzati allo scopo previsto. Alle Istituzioni il compito di verificare ma soprattutto il compito di costruire programmi di accoglienza seri e solo per chi ha le condizioni per essere accolto.
Renato Farina
Renato Farina
mercoledì 1 febbraio 2017
Accoglienza e comunità
Accoglienza e comunità, un binomio difficile da coniugare ma necessario per non snaturare valori, storia, tradizioni. Quando vediamo le scene drammatiche delle guerre nel mondo e le fila di profughi ci prende un nodo alla gola e vorremmo che quella gente, trovasse la pace e vorremmo accoglierli tutti. Poi, quando è passato quell'attimo, ci troviamo di fronte alle stesse persone (ma saranno poi le stesse) ospitate nelle strutture del nostro territorio spesso a bighellonare e/o chiedere la carità davanti ai supermercati della nostra zona. E' facile riempirsi la bocca con la parola "accoglienza" ma meno facile accogliere e integrare. Alcuni alberghi del nostro territorio hanno evitato la chiusura con le risorse dello Stato devolute, direttamente o indirettamente, attraverso il programma della cosidetta "accoglienza profughi". Credo fermamente alla necessita della ospitalità ma credo altrettanto fermamente che l'integrazione debba comprendere un programma chiaro e sostanzioso di educazione ai valori della nostra comunità, di formazione e di inserimento lavorativo in modo da evitare il bighellonamento davanti ai supermercati. Certo è difficile l'attivazione di un programma di inserimento sociale serio ma è più facile parlarne senza aprire le strutture (a proposito le case parrocchiali sono aperte o chiuse a questo progetto) e facendo la carità con l'obolo una tantum senza sporcarsi le mani.
Renato Farina
sabato 3 dicembre 2016
La politica e il consenso immediato
Dal dramma del terremoto ad Amatrice e nelle zone
circostanti vengono alla mente alcune considerazioni che sono comunque sulla
bocca di tutti. Il disastro purtroppo c’è tutto e pensare che, nel giro di un
minuto, cambia drammaticamente la vita fa venire i brividi ma conforta che la
mobilitazione dei soccorsi è stata impeccabile e la grande “comunità Italia”
questa volta non ha fallito nell’aiuto immediato e nei primi provvedimenti per
la ricostruzione. Un evento inevitabile il terremoto ma evitabile può essere la
sua furia distruttrice. Mi ha colpito che la magistratura sia intervenuta con
immediatezza per puntare i riflettori su alcune strutture che non hanno
resistito al sisma, perché non sono state messe in sicurezza o sono state costruite male e quindi
fuorilegge. Fa impressione anche la
mala gestione dei fondi concessi per la prevenzione e la messa in sicurezza dal
rischio sismico, si è preferito in molti casi abbellire la struttura anziché
usare le risorse per la sicurezza degli edifici, certo meno appariscente e meno
utile al consenso immediato nella speranza che il terremoto poi non si
manifesti mai. A questa distrazione di fondi
si verifica purtroppo una partecipazione diffusa: Istituzioni pubbliche,
chiesa e privati cittadini. Come tutti mi auguro che, se ci sono stati errori o
peggio colpe, vengano sanzionate ma soprattutto come tutti mi auguro che sia
una lezione in prospettiva. I
finanziamenti per la messa in sicurezza antisismica devono essere impiegati nel
modo più trasparente possibile ma i bandi spesso si prestano a mille
interpretazioni dove possono navigare i disonesti, oppure quelli che hanno
bisogno del consenso immediato come spesso succede per chi è impegnato in
politica. Quanti lavori pubblici vengono messi in cantiere in funzione del
consenso anziché delle reali necessità e a scapito spesso della manutenzione
straordinaria e della sicurezza. Il pensiero va anche al mio comune dove sono
in atto finanziamenti specifici per la prevenzione del rischio sismico. La
delibera recita: “Affidamento dei
lavori di miglioramento sismico
dell’edificio … villa Romani…”, e a me sembra che il linguaggio burocratico
prenda ancora una volta il sopravvento perché l’edificio non deve essere solo
migliorato ma bensi posto in sicurezza antisismica secondo la normativa
vigente. Non è solo una questione di termini da Accademia della Crusca ma di
sostanza nella correttezza dell’intervento. Vorremmo essere certi che il nostro
Sindaco vigili sul contenuto dei bandi di finanziamento dei lavori e non lasci
nelle sole mani dei tecnici la responsabilità degli interventi perché la
struttura tecnico/amministrativa del Comune è bravissima a navigare fra le
norme della burocrazia spesso incomprensibili ai più e utile solo a salvare la forma anziché la
sostanza.
Renato Farina
domenica 2 ottobre 2016
Un sogno svanito
UN SOGNO
SVANITO?
In questo periodo sento importante una riflessione sulla
grande Comunità Europea che purtroppo anziché diventare la casa dei cittadini
europei è diventata un condominio litigioso. Era inevitabile vista la non
integrazione politica. La Comunità Europea è diventata una sommatoria di regole
che nel tempo delle vacche grasse potevano essere sopportate ma ora sia per la
crisi economica, sia per l’irruzione sulla scena politica di soggetti che tutto
pensano fuorché alla integrazione europea e non secondario il preoccupante
fenomeno delle migrazioni che aldilà della buona volontà non siamo capaci di
gestirlo come Comunità Europea non si riesce a continuare il processo di
integrazione ma anzi è una continua lotta degli stati nazionali contro le
Istituzioni Europee per strappare concessioni in modo particolare sotto
l’aspetto economico e della gestione dei migranti. In questo clima si sono
sviluppati sentimenti di ribellione e molti seguono chi urla più forte e chi fa
le proposte più indecenti. D'altronde quando un problema viene lasciato
marcire, in molti, non avendo idee, si lasciano prendere dalle proposte più
assurde. Basta pensare alla costruzione dei muri per la difesa dei confini e
purtroppo i paesi più bellicosi sono proprio quelli che fino a ieri erano
isolati dal mondo libero, se ne sono dimenticati dopo essere stati accolti
nella grande famiglia Europea. Personalmente ho sempre sognato la costruzione
degli “Stati Uniti d’Europa” e per realizzare questo si dovrebbero vedere
all’orizzonte leader politici capaci di proposte audaci di unione dei popoli
europei. Stanno invece emergendo, anzi sono già emersi, leader che propongono
la distruzione di quello che già esiste basti pensare all’ultimo grande strappo
dall’Unione della Gran Bretagna. E’ strano però come chi predica l’uscita dalla
Unione Europea, continui comunque a farsi accreditare il lauto stipendio di
parlamentare europeo, magari un po di vergogna non farebbe male. All’interno di
questo processo di disgregazione si sente un assordante silenzio anche della
politica locale che anziché essere di stimolo alla costruzione di una mentalità
che renda orgogliosi di essere cittadini europei, si perde esclusivamente nella
buca sulla strada davanti alla propria casa. Circa tre anni fa proposi in un
Consiglio Comunale l’istituzione di una borsa di studio per uno studente
universitario da aggiungere al progetto Erasmus e l’allora maggioranza aveva
affermato che non era compito del Comune. Creare occasioni per diventare
“Cittadini Europei” è compito di tutti e, per quel che mi riguarda, anche della
politica locale. In un contesto di partecipazione attiva alla politica mi piace
pensare ad una Amministrazione che ricerca certamente finanziamenti europei per
progetti locali ma ne valorizza anche la loro origine e invece questo non
avviene e si perde una occasione per far aumentare, anche nelle piccole cose,
l’integrazione delle genti d’Europa. D'altronde dal rapporto pubblicato dalla
Amministrazione Comunale sulla partecipazione dei Consiglieri Comunali alla
vita politica/amministrativa del Comune, diventa difficile, dato l’alto tasso
di assenteismo, pensare a qualche proposta pro Europa … meglio pensare al
proprio piccolo orticello quando si ha tempo e voglia.
Renato Farina
martedì 5 luglio 2016
UN PAESE – Sona – fraz. S.Giorgio in Salici
Un tempo , nel primo dopoguerra, mi raccontano gli anziani
del paese, la frazione di S.Giorgio era di proprietà di alcuni latifondisti che
chiamavano i braccianti nei loro fondi alla bisogna. I braccianti stazionavano
sulla “galleria” del paese in “attesa” … forse poco più che alla fame. Sono
passati un po’ di anni ed ora S.Giorgio ha due banche, un ufficio postale (che
dovrebbe essere trasferito in una sede meno decrepita e già pronta), la farmacia, bar, rivendita di giornali,
impianti sportivi, parchi, scuole, un centro servizi e il “latifondo” ridotto ma con uno sviluppo industriale
significativo.
I grandi proprietari terrieri ci sono ancora ma l’azionariato
agricolo è più diffuso e la terra è lavorata dai proprietari con l’aiuto di
qualche lavoratore extracomunitario. Certamente un passaggio epocale che nel
mio paese ha lasciato però traccia di alcuni significativi valori come la
laboriosità della mia gente e la convinzione che lo sviluppo socio/economico è
fatto di dura fatica e non di “bolle finanziarie”.
Qualche elemento
stride in questo confronto
epocale come la sostanziale immobilità
strutturale che fa scricchiolare qualche elemento del sistema come la
viabilità. La vita sociale si sviluppa oggi in molteplici proposte che i vari
soggetti pubblici e/o privati propongono alla comunità ma la parte più
importante si svolge ancora all’ombra del campanile: animazioni estive per
fasce di età, catechesi, corali, suonatori di campane ma anche attività
sportive, culturali (nelle nostre splendide corti) e altre legate ai tanti
gruppi del terzo settore che certamente dagli abitanti di questo paese , come
il sottoscritto, vengono apprezzate e ce le teniamo strette.
Paese idilliaco
fuori dalla realtà?...no, io penso sia cosi tranne alcune componenti della nostra organizzazione
sociale che meriterebbero di essere aggiornate dal governo locale come: - viabilità
(non è cambiato molto dal primo dopoguerra), trasporti da rivedere radicalmente
in una ottica di mobilità evoluta
soprattutto degli studenti che fanno veramente fatica a raggiungere la
città o i poli scolastici (un dramma), una integrazione dei servizi che
dovrebbero essere governati a “geometria variabile” come il controllo del
territorio (carente) in un’ottica di area vasta.
I cittadini di S.giorgio a
volte pensano di essere la cenerentola del comune … forse non è cosi ma
certamente il paese ha bisogno di interventi socio/strutturali significativi da
parte della pubblica amministrazione in un’ottica di integrazione con le altre
frazioni per una comunità forte in cui è bello vivere.
Farina Renato
giovedì 2 giugno 2016
venerdì 27 maggio 2016
FESTA DEL CORPUS DOMINI
FESTA DEL
CORPUS DOMINI a San Giorgio in Salici
Per il terzo anno consecutivo nel paese di San Giorgio in
Salici verrà allestita, con fiori e composizioni floreali, la strada in cui
passerà la processione in occasione della festa del Corpus Domini. L’iniziativa,
portata avanti da un gruppo di persone del paese, vuole dare un tocco di
vivacità e originalità al paese per dimostrare come la delicatezza di un fiore
unita alla creatività di mani esperte possano rallegrare l’animo di ogni uno. Che
ne dite di passare per vedere? Non sarà
tempo sprecato!
Renato Farina a nome del “Gruppo fiori di San Giorgio in
Salici”
venerdì 13 maggio 2016
sabato 30 aprile 2016
SMART CITY
“Una città può dirsi
davvero smart, quando sa dialogare. Un dialogo che deve esistere fra le
tecnologie, ma anche fra gli enti del territorio e, soprattutto, tra i
cittadini e fra questi e le istituzioni. Ma se, dal punto di vista tecnologico,
il tema dell’interoperabilità è finalmente al centro di molti progetti,
purtroppo la comunicazione e collaborazione fra le pubbliche amministrazioni,
anche a livello locale, necessita di un forte sostegno.”
Ho riportato questo scritto di Alessia Tronchi,
collaboratrice di smartinnovation, perchè
rispecchia il mio pensiero e credo quello di tanti altri cittadini. Nella
nostra comunità vigono ancora troppi campanilismi e il meccanismo
dell’autoreferenzialità è eccessivamente presente e non consente forme
intelligenti di collaborazione. L’Italia è conosciuta come il paese delle 100
città e ognuna con le sue caratteristiche non solo strutturali/architettoniche ,
ma soprattutto culturali e questo è un bene se prima o poi si portano a sintesi
le diversità ma questo vedo che spesso è molto difficile e quindi ognuno,
cittadini e istituzioni, va per i fatti suoi.
Parlando con la mia gente mi accorgo sempre di più che non
chiede alle istituzioni la cosiddetta “luna nel pozzo” ma servizi semplici e
semplicità al loro accesso. Viviamo invece istituzioni con eccesso di
regolamenti spesso incomprensibili, con una burocrazia spesso inefficiente e
quindi lontani dal cuore e dalla testa dei cittadini.
Questo vale non solo per le istituzioni ma anche per i gruppi
organizzati del volontariato e in questo fa ben sperare la costituzione della
consulta delle Associazioni perchè si è aperta una occasione di confronto, un
luogo di scambio, un contenitore social network che abbracci le varie
esperienze e particolarità ma che sia anche un elemento di start up per nuove e
più stimolanti “avventure sociali”. Coinvolgimento e scambio di informazioni
fra l’istituzione “Comune” e i cittadini singoli o associati può essere
importante per costruire un rapporto fiduciario necessario per qualsiasi
progetto socio/politico.
Conclude Alessia Tronchi: “E’ un cambio di cultura quello che
si impone. Il passaggio da ente che informa, a soggetto che comunica, e che
quindi accetta lo scambio, la replica, la critica, senza censure e omissioni.
L’evoluzione da autorità che governa il territorio, ad autorevole
rappresentante della propria comunità, con la quale collabora e lavora. La
metamorfosi da organo che regolamenta, ad ente che stimola, coglie, usa le idee
vincenti, innovative, facilitatrici per migliorare se stessa e la società. Una
evoluzione che richiede solo visione, disponibilità ed è immediatamente
realizzabile.”
Renato Farina (Insieme per Sona)
lunedì 11 aprile 2016
MOSTRA DI PITTURA - Gruppo Pittori di Sona
Sabato
9 aprile, in sala consigliare a San Giorgio in Salici, si è inaugurata la
Mostra di Pittura del gruppo Pittori di Sona. Per il 5°anno consecutivo il
gruppo ha esposto i lavori creati durante l'anno accademico dell'Università
Popolare di Sona.
In un
contesto armonioso, valorizzato dalle note di un violino e un violoncello, il
critico d'arte prof. Guarnieri Gianluigi ha saputo dare giusto merito ad ogni
opera esposta.
Il
corso di pittura e disegno è tenuto dall'artista Giorgio Mazzurega: a lui va il
merito di saper cogliere, estrapolare e far fissare sulle tele e sui fogli le
capacità di ogni singolo partecipante al corso. E' stato notato da molti
l'accrescimento qualitativo dell'espressione pittorica del gruppo.
Nella
saletta attigua alla mostra di pittura hanno esposto i partecipanti al corso di
Creazioni Floreali dell'Università Popolare di Sona, condotto dall’insegnante Antonia
Basile, con composizioni floreali di notevole gusto estetico.
La
presenza del sindaco ha contribuito ad aumentare il valore di queste piacevoli
iniziative, apprezzate dai nostri concittadini visto il notevole numero di
persone presenti.
Allestita
con gusto sobrio, raffinato e con una bella armonia di colori, la piazzetta di
via Cortivi ha dato vita ad una nicchia di eccellente attività artistica, in
uno splendido pomeriggio di primavera.
Gabriella
Giberti
sabato 9 aprile 2016
IL CAPPELLO NEL CUORE ... UN CUORE ALPINO
Intensa emozione questa mattina a San Giorgio per la
riconsegna alla comunità del monumento ai caduti. Ristrutturato dal Gruppo
Alpini di San Giorgio, come sempre attenti alla valorizzazione del patrimonio
culturale storico. In questo caso il grande onore che meritano i caduti di
tutte le guerre … quei ragazzi avevano venti anni … in memoria del loro
sacrificio difendiamo noi ora il valore della pace, il valore della
liberta, il valore della vita.
Renato Farina
mercoledì 16 marzo 2016
giovedì 11 febbraio 2016
Anche a San Giorgio ... c'è aria di carnevale!
Anche quest'anno, per il secondo anno consecutivo, lo
scorso 6 febbraio, carri allegorici, corpi di ballo e carnevalanti in maschera
hanno portato una ventata di allegria per le vie di San Giorgio in Salici. Una
giornata di festa, di sole e di musica per tutti coloro che hanno partecipato
alla sfilata di carnevale organizzata dal Circolo NOI della parrocchia: tutto
il paese sembra essersi lasciato trascinare dalla magica atmosfera, dai bambini
fino agli anziani, dai più giovani agli adulti, dai ragazzi alle famiglie,
radunati intorno alle vie del paese ad accompagnare gioiosamente il magnifico
corteo.
I carri partecipanti sono stati molteplici: il corpo
di ballo del carro del Circolo NOI Giustiniano di Palazzolo “I pirati della
Torre” ha conquistato i bambini con i bellissimi vestiti da veri pirati; il
carro dei SonArtisti di Sona ha fatto divertire tutti con il suo stravagante
tema delle emoticons appartenenti all'ormai noto canale di messaggistica; il
carro di Pozzomoretto ha estasiato il pubblico e i bambini con la sua imponente
struttura e la giostra con i cavalli realmente funzionante. Immancabili,
infine, il gruppo Adolescenti del Paese in “Quei de Sangio”, il corteo dello
Tzigano di Lugagnano, i carristi di Castelnuovo e le maschere di Pastrengo...
ognuno con i propri vestiti tradizionali o con maschere originali, colorate e
creative. Il tutto accompagnato dai numerosissimi bambini e ragazzi che hanno
preso parte alla sfilata come spettatori, armati di coriandoli, stelle filanti
e di una voglia di fare festa
Qui, come usanza vuole che sia fatto alla fine di ogni sfilata, è stato servito un delizioso piatto di gnocchi e un bicchiere di tè caldo a tutti i partecipanti. Inoltre, per i carristi, nelle sale parrocchiali è stato allestito e offerto un ricco rinfresco che ha dato la possibilità di rifocillarsi ai facenti parte della manifestazione.
Farina Valentina
mercoledì 3 febbraio 2016
Quale Europa
Assistiamo in questi ultimi tempi ad un continuo ping pong tra il Governo Italiano e la Comunità Europea. Sono sempre stato un sostenitore della costruzione europea al punto da pensare alla nascita degli Stati Uniti D'Europa. Purtroppo gli avvenimenti e le continue polemiche mi fanno ricredere. Per costruire gli Stati Uniti D'Europa servono leader politici degni di tale nome capaci di guidare i singoli Stati verso un obiettivo comune sostenendo chi è in difficoltà con azioni concrete e riconosciute dai cittadini. L'economia ma soprattutto le migrazioni dei popoli trovano una europa senza una guida forte e che vince alla fine è il populismo distruttivo che certamente non aiuta le Istituzioni Europee. L'egoismo dei singoli Stati sta distruggendo anche quello che era ormai consolidato o almeno cosi si sperava - la discussione su shengen insegna. La speranza è l'ultima a morire e il sogno di una Europa Unita continua nonostante tutto.
Farina Renato
Farina Renato
giovedì 26 novembre 2015
Note riassuntive della assemblea del 7 ottobre con la partecipazione del Sindaco
Note riassuntive
della assemblea del 7 ottobre con la partecipazione del Sindaco
Dall’ incontro e confronto tra l’Amministrazione Comunale
nella persona del Sindaco e i cittadini di San Giorgio in Salici sono emersi
punti di evidente interesse e che sicuramente fungeranno da incentivo per
L’A.C. per una riflessione più concreta nel merito dei problemi della frazione.
Il Sindaco ha espresso con una breve premessa l’importanza
della macchina tecnico/amministrativa come elemento nevralgico per la realizzazione
del programma della A.C.
A volte la macchina burocratica non è di aiuto alla A.C. nel
servizio ai cittadini. Operatori comunali che passano davanti a situazioni di
degrado non sono puntuali nella segnalazione e quindi l’A.C. non ha la
possibilità di intervenire tempestivamente. Chiede quindi a tutti i cittadini
di segnalare ogni elemento utile per interventi diretti e immediati.
Sottolinea quindi che la cittadinanza attiva è un elemento
essenziale per la vita della comunità a partire dagli operatori del comune. La
difficoltà più grande negli interventi è dovuta all’ impossibilità di usare le
risorse che il Comune ha come avanzo di amministrazione (9.500.000 euro avanzo
del 2014) e come taglio dei
trasferimenti dallo Stato.
|
QUANTO COSTANO I SERVIZI (SPESE CORRENTI -
Previsione 2015)
|
||||
|
Descrizione attività
|
ENTRATE
|
USCITE
|
DIFFERENZA
|
% COPERTURA DA COMUNE
|
|
Contributi Scuole Materne Paritarie
|
|
€ 406.000,00
|
€ 406.000,00
|
100,00%
|
|
Contributi U.L.S.S.
|
|
€ 616.200,00
|
€ 616.200,00
|
100,00%
|
|
Assistenza domiciliare
|
€ 67.000,00
|
€ 248.112,00
|
€ 181.112,00
|
73,00%
|
|
Viabilità e illuminazione pubblica
|
|
€ 736.930,00
|
€ 736.930,00
|
100,00%
|
|
Trasporti scolastici compreso il servizio di vigilanza
|
€ 67.000,00
|
€ 430.800,00
|
€ 363.800,00
|
84,45%
|
|
Mense scuole materne, elementari e medie
|
€ 340.000,00
|
€ 406.500,00
|
€ 66.500,00
|
16,36%
|
|
Convenzione asilo nido comunale
|
€ 50.000,00
|
€ 223.000,00
|
€ 173.000,00
|
77,58%
|
|
Manutenzione e sistemazione aree verdi (Acque Vive)
|
|
€ 125.600,00
|
€ 125.600,00
|
100,00%
|
|
Attività rivolte ai minori (contributi + attività)
|
€ 25.900,00
|
€ 93.300,00
|
€ 67.400,00
|
72,24%
|
|
Contributi attività sportive
|
|
€ 104.000,00
|
€ 104.000,00
|
100,00%
|
|
Università popolare e servizi bibliotecari
|
€ 60.500,00
|
€ 291.150,00
|
€ 230.650,00
|
79,22%
|
|
Raccolta rifiuti (TARI)
|
€ 1.832.500,00
|
€ 1.832.500,00
|
€ 0,00
|
0,00%
|
|
Farmacie Comunali
|
€ 1.400.000,00
|
€ 1.262.750,00
|
-€ 137.250,00
|
-10,87%
|
|
TOTALE COMPLESSIVO
|
€ 3.842.900,00
|
€ 6.776.842,00
|
€ 2.933.942,00
|
43,29%
|
Il Sindaco passa poi in rassegna alcuni temi specifici della
frazione come la viabilità in centro paese con le varie ipotesi (ci riferirà
entro breve tempo) e viene con molta forza espressa la sollecitazione della
sistemazione della viabilità in molti punti davvero disastrata.
Un altro punto è quello intrapreso dai Sindaci di Sona,
Bussolengo, Pastrengo, Castelnuovo e Valeggio per valorizzare il turismo
dell’entroterra Gardesano al fine di implementare l’economia e i prodotti
locali.
Come messaggio finale chiede forte la partecipazione e
collaborazione di tutti i cittadini nella gestione e conservazione del
territorio e del decoro pubblico attraverso una azione responsabile di
intervento collettivo.
Renato farina (Insieme per Sona)
venerdì 9 ottobre 2015
Discorso di Benvenuto al parroco Giampaolo Mortaro
Buonasera padre Giancarlo, padre Gigi, e soprattutto a lei padre Giampaolo.
E’ con molta emozione che mi trovo qui davanti, come rappresentante del consiglio pastorale e della comunità di San Giorgio in Salici, per porgervi il nostro benvenuto.
Quando Don Antonio mi ha affidato questo incarico, ero timoroso e non sapevo che cosa si dovesse dire, però mi ha tranquillizzato dicendomi: <comincia col parlar della realtà di San Giorgio>.
La cosa è diventata molto più semplice, perché San Giorgio è il mio paese, io ci sono nato, ci sono vissuto, mi sono sposato e tuttora ci vivo, ma come me, ci sono veramente tantissime famiglie che sono nate qua e hanno voluto rimanere in questo paesino, ci sono altre famiglie che si sono trasferite negli anni passati o sono arrivate da poco e hanno conosciuto o stanno scoprendo la bellezza di questo paese. E’ anche vero che qualcuno si è trasferito altrove, ma so, che durante l'anno, trova sempre un’ occasione per tornare e passare un po' di tempo qui.
Cosa c'è di bello ? perché la gente ama questo posto? Sicuramente ci sono delle qualità oggettive: siamo a 10 minuti dal lago di Garda, a 15 minuti dalla città, basta alzare lo sguardo e la Catena del Baldo è proprio li vicina, siamo in una zona in mezzo alle colline, ai campi, alle coltivazioni, ai vigneti.. però credo che questo sia solo una parte… c'è ben altro : San Giorgio è un paese VIVO , perché ricco di Persone che hanno voglia di mettersi in gioco, Persone che liberano il proprio tempo per dedicarlo agli altri, per dedicarsi al volontariato!
Siamo Ricchi di persone che hanno voglia di fare, come potete vedere, ci sono vari gruppi e associazioni, singole persone volenterose, che avrete sicuramente il piacere di conoscere, come nei giorni scorsi, il gruppo sagra che coinvolge un gran numero di persone.
Ci sono varie realtà come la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, il catechismo, il gruppo adolescenti, i cori , il gruppo Missionario che fino a poco tempo fa, aiutava Don Vigilio, e tutt’ora supporta Suor Paola.
Certo, San Giorgio in Salici, non è il paese dei balocchi, dove tutto è perfetto, tutto funziona bene e tutti sono felici; come in altre realtà, ci sono state, ci sono e ci saranno, probabilmente ancora, delle cose che non funzionano bene: dei contrasti, dei disguidi e qui mi auguro, grazie al vostro aiuto, che alcune incomprensioni, diventino motivo e momento di confronto, quindi poi, momento di crescita, sia personale che comunitaria!
Io ho avuto la fortuna di conoscere, come tanti altri, sia Don Sandro, Don Giuseppe e Don James, tre parroci che hanno lasciato ognuno a modo loro, un segno indelebile nella nostra comunità, un segno sia materiale per alcune opere che sono state eseguite, ma anche e soprattutto un segno nel nostro animo Cristiano!
A loro va il nostro ringraziamento.
Siamo felici e allo stesso tempo incuriositi del vostro arrivo; per noi, come per voi, molte cose sono nuove, padre Giampaolo ha voluto che le consegnassimo un paio di sandali, un bastone e un grembiule al suo ingresso e adesso starà a lei spiegarci il motivo di questi gesti…sono convinto che le novità se accompagnate dal sorriso, dalla semplicità e dal dialogo porteranno qualcosa di bello per tutti noi.
Ci sono due parole semplici, ma ricche di significato che mi hanno colpito e sono: missionario e comunità.
Voi avete vissuto in varie parti del mondo, per portare e diffondere la fede cristiana, vivete in comunità, condividendo spazi e pensieri, con lo scopo comune della Fede, da oggi porterete queste due importanti parole anche a San Giorgio.
Ci auguriamo veramente che possiate trovarvi, prima di tutto a vostro agio e in serenità e che i Vostri Valori possano essere d’esempio per noi , per aiutarci a sentirci comunità cristiana, comunità che lavora insieme per la crescita, per il piacere di stare insieme , per i più bisognosi e per le persone meno fortunate.
Quindi, a lei padre Giancarlo, a lei padre Gigi e a lei padre Giampaolo nostro nuovo parroco, con tutto il cuore, Vi porgo il nostro benvenuto.
E’ con molta emozione che mi trovo qui davanti, come rappresentante del consiglio pastorale e della comunità di San Giorgio in Salici, per porgervi il nostro benvenuto.
Quando Don Antonio mi ha affidato questo incarico, ero timoroso e non sapevo che cosa si dovesse dire, però mi ha tranquillizzato dicendomi: <comincia col parlar della realtà di San Giorgio>.
La cosa è diventata molto più semplice, perché San Giorgio è il mio paese, io ci sono nato, ci sono vissuto, mi sono sposato e tuttora ci vivo, ma come me, ci sono veramente tantissime famiglie che sono nate qua e hanno voluto rimanere in questo paesino, ci sono altre famiglie che si sono trasferite negli anni passati o sono arrivate da poco e hanno conosciuto o stanno scoprendo la bellezza di questo paese. E’ anche vero che qualcuno si è trasferito altrove, ma so, che durante l'anno, trova sempre un’ occasione per tornare e passare un po' di tempo qui.
Cosa c'è di bello ? perché la gente ama questo posto? Sicuramente ci sono delle qualità oggettive: siamo a 10 minuti dal lago di Garda, a 15 minuti dalla città, basta alzare lo sguardo e la Catena del Baldo è proprio li vicina, siamo in una zona in mezzo alle colline, ai campi, alle coltivazioni, ai vigneti.. però credo che questo sia solo una parte… c'è ben altro : San Giorgio è un paese VIVO , perché ricco di Persone che hanno voglia di mettersi in gioco, Persone che liberano il proprio tempo per dedicarlo agli altri, per dedicarsi al volontariato!
Siamo Ricchi di persone che hanno voglia di fare, come potete vedere, ci sono vari gruppi e associazioni, singole persone volenterose, che avrete sicuramente il piacere di conoscere, come nei giorni scorsi, il gruppo sagra che coinvolge un gran numero di persone.
Ci sono varie realtà come la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, il catechismo, il gruppo adolescenti, i cori , il gruppo Missionario che fino a poco tempo fa, aiutava Don Vigilio, e tutt’ora supporta Suor Paola.
Certo, San Giorgio in Salici, non è il paese dei balocchi, dove tutto è perfetto, tutto funziona bene e tutti sono felici; come in altre realtà, ci sono state, ci sono e ci saranno, probabilmente ancora, delle cose che non funzionano bene: dei contrasti, dei disguidi e qui mi auguro, grazie al vostro aiuto, che alcune incomprensioni, diventino motivo e momento di confronto, quindi poi, momento di crescita, sia personale che comunitaria!
Io ho avuto la fortuna di conoscere, come tanti altri, sia Don Sandro, Don Giuseppe e Don James, tre parroci che hanno lasciato ognuno a modo loro, un segno indelebile nella nostra comunità, un segno sia materiale per alcune opere che sono state eseguite, ma anche e soprattutto un segno nel nostro animo Cristiano!
A loro va il nostro ringraziamento.
Siamo felici e allo stesso tempo incuriositi del vostro arrivo; per noi, come per voi, molte cose sono nuove, padre Giampaolo ha voluto che le consegnassimo un paio di sandali, un bastone e un grembiule al suo ingresso e adesso starà a lei spiegarci il motivo di questi gesti…sono convinto che le novità se accompagnate dal sorriso, dalla semplicità e dal dialogo porteranno qualcosa di bello per tutti noi.
Ci sono due parole semplici, ma ricche di significato che mi hanno colpito e sono: missionario e comunità.
Voi avete vissuto in varie parti del mondo, per portare e diffondere la fede cristiana, vivete in comunità, condividendo spazi e pensieri, con lo scopo comune della Fede, da oggi porterete queste due importanti parole anche a San Giorgio.
Ci auguriamo veramente che possiate trovarvi, prima di tutto a vostro agio e in serenità e che i Vostri Valori possano essere d’esempio per noi , per aiutarci a sentirci comunità cristiana, comunità che lavora insieme per la crescita, per il piacere di stare insieme , per i più bisognosi e per le persone meno fortunate.
Quindi, a lei padre Giancarlo, a lei padre Gigi e a lei padre Giampaolo nostro nuovo parroco, con tutto il cuore, Vi porgo il nostro benvenuto.
San Giorgio in Salici, Sabato 03 Ottobre 2015
Moris VANTINI
Saluto a Don James
Caro
don James,
come Consiglio Pastorale Parrocchiale abbiamo
rispettato il Suo desiderio di semplicità in questo momento di saluto alla
comunità, ma ci permetta di rivolgerLe alcune parole, che crediamo esprimano la
‘voce’ anche di altre persone che hanno avuto modo di incontrarLa e conoscerLa
in questi tre anni a S.Giorgio.
Quando abbiamo appreso la notizia che
avrebbe lasciato la nostra Parrocchia, siamo rimasti sorpresi, increduli,
dispiaciuti, addolorati… ma con il passar dei giorni, abbiamo percepito la sua
ritrovata serenità e, seppur sofferta, ogni decisione va rispettata ed accolta.
Ci permetta di dirLe che abbiamo colto
la Sua ‘elevata spiritualità’, che va ben oltre le formalità, i cerimoniali o
le lunghe omelìe!!!!
Abbiamo conosciuto il Suo carattere
riservato e rispettoso e molto spesso il Suo ‘non verbale’: il socchiudere gli
occhi per poi riaprirli alzando lo sguardo al cielo, come a cercare aiuto o
illuminazione dall’Alto.
Il
Suo modo di salutare un po’ anomalo per noi, ma che sta a significare: “Il divino che è in me riconosce il divino che c’è in te”, mi inchino e
saluto il Dio che è dentro di te, andando al di là di ciò che si vede ed
entrando nel profondo.
Ci siamo ‘dovuti’ confrontare con il Suo
senso della giustizia, dell’onestà e della schiettezza, il non scendere a
compromessi per compiacere a qualcuno o perché si è sempre fatto così; si è
dimostrato fervente e prodigo nella ricerca di chiarezza e verità ed esigente
di trasparenza, sollecitudine e meticolosità.
Lei si è davvero preso in carico e a
cuore la nostra Parrocchia, spendendosi e spremendosi per il suo Bene. Non è
facile rimanere coerenti con i propri ‘Credo’
e con i propri valori, quando si ha a che fare con tante ‘teste pensanti e
operanti’!!!!
La
Sua bella abitudine di ringraziare sempre ci ha colpito fin dal suo ingresso a
S.Giorgio e ci auspichiamo che il senso di gratitudine si instilli in ognuno di
noi, perché:
“Il miglior
atteggiamento al quale si possa aspirare è quello di gratitudine e
riconoscenza. Sii sinceramente grato per ciò che è già presente nella tua vita
e ciò otterrà automaticamente e senza sforzo altre cose positive” (Jack
Canfield).
Don James noi l’accompagneremo e la
ricorderemo nelle nostre preghiere e nel salutarLa la ringraziamo per il Suo prezioso
operato, per la Sua testimonianza di Fede e Amore e per averci supportato e
sopportato in questi tre anni.
Siamo
noi, questa volta, a dire a Lei un GRAZIE
DI CUORE e a CARATTERI CUBITALI:
“Un grazie
Detto con tutta
l’anima
È preghiera che sale
a Dio
Come profumo
d’incenso.
E Dio è padre
Che si fa amore
gratuito
All’infinito
Ad ogni angolo di
strada,
anche là dove
vogliamo chiudere gli
occhi
per non vederlo.
E se il cielo si
rabbuia,
un raggio di speranza
è per tutti,
anche per chi ha il
cuore tenace
come porta di bronzo.
Ma Dio sa piegare
Anche le sbarre di
ferro”
Don James le vogliamo bene e La
porteremo sempre nel nostro cuore!
San
Giorgio in Salici, 25 settembre 2015 ore 18,30
Orietta VICENTINI
Orietta VICENTINI
Iscriviti a:
Post (Atom)



